

Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
🍷 NUTRIFERM ADVANCE 10 Kg è un attivante complesso per la fermentazione alcolica, formulato per essere aggiunto a circa un terzo della fermentazione, quando il lievito entra nella fase più delicata del proprio metabolismo. La sua composizione, a base di scorze di lievito, fosfato diammonico (DAP) e cellulosa, apporta nutrienti essenziali e fattori di sopravvivenza che favoriscono una fermentazione regolare fino al completo esaurimento degli zuccheri.
L'azoto ammoniacale e aminoacidico sostiene la sintesi delle proteine coinvolte nel trasporto degli zuccheri all'interno della cellula, migliorando l'attività fermentativa e riducendo il rischio di rallentamenti o arresti fermentativi. Le scorze di lievito forniscono steroli, acidi grassi e composti lipidici indispensabili per mantenere efficiente la membrana cellulare dei lieviti, mentre la cellulosa facilita la liberazione dell'anidride carbonica, adsorbe metaboliti tossici e residui di fitofarmaci e crea un supporto fisico favorevole ai microrganismi. L'utilizzo di NUTRIFERM ADVANCE contribuisce inoltre a prevenire la formazione di idrogeno solforato (H₂S), migliorando la pulizia olfattiva del vino. La confezione da 10 Kg è ideale per impieghi professionali in cantine di media e grande capacità.
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NUTRIFERM ADVANCE è un nutriente enologico specifico per aggiunte a metà fermentazione, studiato per mantenere elevata la vitalità dei lieviti e garantire una fermentazione completa e regolare.
FAQ
Perché NUTRIFERM ADVANCE viene aggiunto a metà fermentazione?
NUTRIFERM ADVANCE è stato formulato per essere utilizzato quando il lievito ha già completato la fase di crescita esponenziale e inizia a consumare gli ultimi zuccheri disponibili. In questo momento aumenta il fabbisogno di nutrienti e fattori di sopravvivenza. L'aggiunta del prodotto a circa un terzo della fermentazione permette di sostenere l'attività metabolica dei lieviti, mantenendoli vitali fino al completamento della fermentazione alcolica e riducendo sensibilmente il rischio di rallentamenti o arresti fermentativi.
Quale funzione svolgono le scorze di lievito presenti nella formulazione?
Le scorze di lievito apportano steroli, acidi grassi insaturi e altri composti lipidici fondamentali per mantenere la corretta fluidità della membrana cellulare dei lieviti. Una membrana efficiente migliora il trasporto degli zuccheri e aumenta la resistenza delle cellule agli stress fermentativi. Inoltre le scorze adsorbono parte dei metaboliti tossici prodotti durante la fermentazione, creando condizioni più favorevoli alla sopravvivenza della popolazione di lieviti.
Qual è il ruolo della cellulosa all'interno del prodotto?
La cellulosa svolge una funzione tecnologica molto importante durante la fermentazione. Favorisce la liberazione dell'anidride carbonica, migliora la dispersione del nutriente nel mosto e offre un supporto fisico ai lieviti. Allo stesso tempo contribuisce ad adsorbire residui di antiparassitari e sostanze potenzialmente tossiche che potrebbero compromettere il corretto andamento della fermentazione, migliorando così l'efficienza complessiva del processo.
In che modo NUTRIFERM ADVANCE migliora la qualità aromatica del vino?
Mantenendo i lieviti in condizioni metaboliche ottimali, il prodotto riduce la probabilità di formazione di idrogeno solforato (H₂S), composto responsabile di sgradevoli odori di ridotto. Una fermentazione più regolare permette inoltre uno sviluppo aromatico più pulito e armonioso, preservando le caratteristiche varietali del vino e migliorandone la qualità olfattiva complessiva senza alterarne il profilo organolettico.
Come deve essere impiegato correttamente NUTRIFERM ADVANCE?
Il prodotto va disperso in una piccola quantità di acqua oppure di mosto e successivamente aggiunto direttamente al mosto in fermentazione durante un rimontaggio, così da garantire una distribuzione uniforme. Per ottenere i migliori risultati è consigliabile utilizzarlo a circa un terzo della fermentazione alcolica, preferibilmente in associazione a un apporto controllato di ossigeno compreso tra 3 e 5 mg/l, secondo le esigenze della vinificazione.
Riferimenti Specifici