

Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
🛡️ Metabisolfito K 25 Kg è un metabisolfito di potassio ad elevata purezza, indispensabile nelle operazioni di vinificazione per la protezione di mosti e vini. Grazie alla sua elevata efficacia antiossidante e antimicrobica, rappresenta uno degli additivi più utilizzati in enologia per preservare la qualità del prodotto durante tutte le principali fasi della lavorazione, dalla pigiatura fino alla conservazione del vino.
Il prodotto protegge il mosto e il vino dai fenomeni di ossidazione, limita l'imbrunimento, preserva gli aromi varietali e fermentativi e contribuisce a mantenere freschezza e stabilità nel tempo. Agisce inoltre inattivando gli enzimi ossidasici responsabili delle alterazioni ossidative e ostacolando lo sviluppo della microflora indesiderata. Durante la macerazione favorisce anche l'estrazione della materia colorante e delle sostanze fenoliche presenti nelle bucce, migliorando il potenziale qualitativo dei vini rossi. La confezione professionale da 25 Kg è ideale per cantine, aziende vitivinicole e impianti enologici che necessitano di un prodotto affidabile, conforme alla normativa vigente e adatto a un utilizzo continuativo durante l'intera campagna di vinificazione.
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Metabisolfito K è un metabisolfito di potassio ad elevata purezza destinato all'impiego enologico. Svolge un'efficace azione antiossidante, antimicrobica e antiossidasica, contribuendo alla protezione del mosto e del vino durante tutte le fasi della vinificazione.
FAQ
Che cos'è il Metabisolfito K e perché è indispensabile nella vinificazione?
Il Metabisolfito K è un metabisolfito di potassio ad elevata purezza utilizzato come additivo enologico per la protezione di mosti e vini. Una volta disciolto libera anidride solforosa (SO₂), sostanza fondamentale per preservare la qualità del vino durante tutte le fasi della produzione. La sua azione protegge il prodotto dall'ossidazione, limita la proliferazione dei microrganismi indesiderati e inattiva gli enzimi responsabili dell'imbrunimento e della perdita degli aromi. Grazie a queste proprietà rappresenta uno degli strumenti più importanti per garantire stabilità microbiologica, conservazione del colore e mantenimento delle caratteristiche organolettiche del vino fino all'imbottigliamento.
Quali funzioni svolge durante la lavorazione di mosti e vini?
Il Metabisolfito K esercita contemporaneamente diverse azioni tecnologiche. Come antiossidante protegge gli aromi varietali e fermentativi evitando fenomeni di ossidazione che possono causare perdita di freschezza, imbrunimento e comparsa di sapori sgradevoli. Come antimicrobico limita lo sviluppo di lieviti e batteri indesiderati che potrebbero compromettere la qualità del vino. Inoltre inattiva gli enzimi ossidasici naturalmente presenti nelle uve e favorisce la solubilizzazione delle sostanze fenoliche e della materia colorante durante la macerazione, migliorando l'estrazione nei vini rossi e contribuendo alla qualità finale del prodotto.
Quali sono i vantaggi del metabisolfito di potassio rispetto ad altri solfitanti?
Il metabisolfito di potassio è particolarmente apprezzato perché apporta potassio anziché sodio, caratteristica che lo rende la soluzione di riferimento nella moderna enologia. L'elevata purezza del prodotto garantisce un rilascio costante di anidride solforosa e una gestione precisa della solfitazione. Grazie al titolo superiore al 97,2% in K₂S₂O₅ offre prestazioni affidabili durante tutte le fasi della vinificazione e rispetta gli standard qualitativi previsti dalle principali normative internazionali. La sua elevata solubilità facilita inoltre la preparazione delle soluzioni e una distribuzione uniforme all'interno della massa.
Come si utilizza correttamente il Metabisolfito K?
Il prodotto deve essere preventivamente sciolto in una piccola quantità di acqua oppure di vino e successivamente distribuito nella massa da trattare, assicurando una perfetta omogeneizzazione. Il dosaggio deve essere definito in funzione dello stato sanitario delle uve, della fase della vinificazione, del livello di SO₂ già presente e dei limiti previsti dalla normativa vigente. È buona pratica effettuare controlli analitici periodici del contenuto di anidride solforosa libera e totale per mantenere il vino adeguatamente protetto senza superare i limiti consentiti dalla legislazione europea.
Quali limiti di utilizzo stabilisce la normativa europea?
L'impiego del Metabisolfito K deve rispettare quanto previsto dal Regolamento (CE) n. 606/2009, che definisce i limiti massimi di anidride solforosa totale nei diversi tipi di vino. Per i vini fermi il limite generale è di 150 mg/l nei vini rossi e di 200 mg/l nei vini bianchi e rosati, con valori differenti per alcune categorie caratterizzate da un maggiore contenuto zuccherino. Sono inoltre previsti limiti specifici per vini spumanti e vini liquorosi. Il prodotto è conforme anche al Codex Œnologique International e al Regolamento (UE) n. 231/2012, garantendo elevati standard qualitativi per l'impiego professionale in cantina.
Riferimenti Specifici