

Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
🪵 ENARTIS TAN QUERTANIL 1 Kg è un tannino enologico ellagico di rovere francese, estratto da doghe di quercia stagionate naturalmente all'aria aperta. Questo processo di maturazione del legno favorisce l'eliminazione delle frazioni fenoliche responsabili di sensazioni amare e sentori erbacei, permettendo di selezionare una componente tannica più nobile, equilibrata e adatta all'affinamento di vini bianchi e rossi.
Il prodotto incrementa la struttura e la complessità sensoriale del vino, apportando eleganti sfumature di liquirizia, vaniglia e anice. Utilizzato in botti o barrique, lavora in sinergia con l'ossigeno che attraversa il legno e contribuisce alla stabilizzazione della materia colorante, risultando utile anche per prolungare l'efficacia enologica dei contenitori già utilizzati. In presenza di moderate note di ridotto, l'impiego congiunto a un controllato arieggiamento della massa può aiutare ad attenuare i sentori legati ai composti solforati. La confezione da 1 Kg è indicata per cantine, enologi e laboratori che desiderano intervenire con precisione su struttura, bouquet e gestione dell'affinamento.
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ENARTIS TAN QUERTANIL è un tannino ellagico ricavato da rovere francese maturato all'aperto. La stagionatura naturale delle doghe consente al legno di perdere parte delle sostanze responsabili di durezza gustativa e caratteri vegetali, rendendo disponibile una frazione tannica più fine. Il prodotto si presenta come una polvere camoscio molto sottile, accompagnata da un leggero profumo di legno.
Durante l'affinamento rafforza la struttura del vino e amplia il bouquet con note di liquirizia, vaniglia e anice. Nei vini conservati in legno può contribuire alla stabilizzazione del colore e supportare l'attività di botti e barrique meno recenti. Se associato a un arieggiamento controllato, può inoltre aiutare nella prevenzione e nell'attenuazione di moderati odori di ridotto.
FAQ
Quali caratteristiche distingue ENARTIS TAN QUERTANIL da un comune tannino di quercia?
ENARTIS TAN QUERTANIL deriva da doghe di rovere francese sottoposte a stagionatura naturale all'aria aperta. Durante questo periodo il legno evolve e perde progressivamente parte delle sostanze fenoliche che potrebbero trasmettere al vino amarezza, durezza o sentori erbacei. L'estrazione in acqua interessa quindi una frazione tannica più selezionata e adatta all'affinamento. Questo aspetto lo rende diverso da un tannino ottenuto da legno non adeguatamente maturato o lavorato con processi meno selettivi. Il suo contributo non consiste soltanto nell'aumentare la quantità di tannino presente, ma nel migliorare la struttura con un profilo sensoriale più elegante. Nel vino può apportare sfumature riconducibili alla liquirizia, alla vaniglia e all'anice, accompagnate da una maggiore consistenza al palato. L'intensità del risultato dipende dal dosaggio, dal tempo di contatto, dalla tipologia di vino e dalla presenza di affinamento in legno. Per questo motivo è opportuno eseguire prove comparative prima di trattare l'intera massa, valutando sia il miglioramento gustativo sia la corretta integrazione degli aromi.
Come agisce sulla struttura e sulla complessità olfattiva del vino?
Il tannino ellagico di rovere interagisce con la matrice fenolica del vino e può aumentare la percezione di corpo, profondità e persistenza. Nei vini poco strutturati o che mostrano un centro bocca debole, ENARTIS TAN QUERTANIL può contribuire a rendere il sorso più completo e coerente, senza dover ricorrere a interventi aromatici invasivi. Sul piano olfattivo apporta note tipiche del rovere stagionato, in particolare liquirizia, vaniglia e anice. Queste sfumature possono ampliare il bouquet e accompagnare gli aromi varietali, purché la dose sia calibrata correttamente. Nei vini bianchi è necessario procedere con maggiore gradualità, perché una struttura delicata può essere modificata anche da piccoli incrementi di tannino. Nei rossi, soprattutto se destinati all'affinamento, è possibile lavorare con dosi più elevate per migliorare volume e complessità. La valutazione non deve essere effettuata immediatamente dopo l'aggiunta: è preferibile lasciare al prodotto il tempo di integrarsi, quindi confrontare campioni trattati e non trattati per verificare equilibrio, intensità aromatica e possibile comparsa di eccessiva secchezza.
In che modo può contribuire alla stabilizzazione del colore nei vini rossi?
Durante l'affinamento in legno, piccole quantità di ossigeno attraversano progressivamente le pareti della botte o della barrique. In presenza di una corretta gestione enologica, questo apporto può favorire reazioni tra antociani, tannini naturali e tannini ellagici, contribuendo alla formazione di composti colorati più stabili. ENARTIS TAN QUERTANIL fornisce una componente tannica che può sostenere tali reazioni, aiutando il vino a mantenere nel tempo una tonalità più stabile e una migliore consistenza fenolica. Il beneficio è particolarmente interessante nei rossi in affinamento, ma non deve essere interpretato come una garanzia automatica di stabilità cromatica. Il risultato dipende dalla concentrazione iniziale di antociani, dal pH, dalla disponibilità di tannini dell'uva, dalla quantità di ossigeno e dalle condizioni di conservazione. Un'eccessiva ossigenazione può infatti produrre effetti opposti e favorire fenomeni ossidativi. Per questo motivo l'impiego del tannino deve essere accompagnato da un controllo attento dell'ossigeno disciolto e dell'evoluzione del vino. Le prove preliminari aiutano a individuare una dose capace di sostenere il colore senza aumentare in modo eccessivo durezza o astringenza.
ENARTIS TAN QUERTANIL può prolungare realmente la vita di botti e barrique?
Con il susseguirsi dei passaggi, botti e barrique cedono progressivamente una quantità minore di tannini e componenti aromatiche al vino. ENARTIS TAN QUERTANIL può integrare parte di questo contributo, fornendo tannino ellagico e sfumature aromatiche tipiche del rovere stagionato. In questo senso può aiutare a mantenere più a lungo l'utilità enologica di contenitori che hanno già perso parte della loro capacità estrattiva. Il prodotto non rigenera fisicamente il legno e non elimina eventuali problemi igienici, microbiologici o strutturali della botte. Una barrique contaminata, danneggiata o eccessivamente esausta deve essere gestita con interventi specifici o sostituita. Il tannino rappresenta invece uno strumento per compensare parzialmente il ridotto apporto del legno quando il contenitore è ancora sano e correttamente mantenuto. Per ottenere un risultato equilibrato è consigliabile aggiungerlo all'inizio dell'affinamento e seguire l'evoluzione del vino attraverso degustazioni periodiche. La dose deve essere adattata all'età del contenitore, alla durata prevista del soggiorno in legno, alla struttura del vino e all'intensità aromatica desiderata.
Come si usa ENARTIS TAN QUERTANIL e quali precauzioni occorre adottare?
Il prodotto deve essere sciolto in circa dieci parti di acqua tiepida oppure di vino, mantenendo la miscela in continua agitazione fino alla completa dispersione. La soluzione va poi incorporata alla massa durante un rimontaggio, preferibilmente mediante pompa dosatrice o tubo Venturi, così da ottenere una distribuzione uniforme. Le dosi indicative sono comprese tra 2 e 8 grammi per ettolitro nei vini bianchi e tra 4 e 15 grammi per ettolitro nei vini rossi. Prima del trattamento completo è opportuno predisporre prove di laboratorio con più livelli di dosaggio e valutare struttura, astringenza, intensità aromatica e pulizia olfattiva. L'aggiunta è preferibile all'inizio dell'affinamento e dovrebbe essere effettuata non oltre una o due settimane prima dell'imbottigliamento. In caso di impiego tardivo è necessario controllare filtrabilità, torbidità e stabilità proteica. Quando viene utilizzato per attenuare sentori di ridotto, può essere associato a un arieggiamento controllato della massa, evitando apporti di ossigeno eccessivi. Il trattamento deve sempre essere inserito in una gestione complessiva del vino e non sostituisce la diagnosi della causa del difetto.
Riferimenti Specifici