

Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
❄️ DISACIDIFICANTE BIANCONEVE 1 Kg è un disacidificante enologico professionale formulato con bicarbonato di potassio e tartrato neutro di potassio, studiato per ridurre l'acidità di mosti e vini e per il trattamento dei vini interessati da spunto acetico nelle fasi iniziali. La sua particolare composizione consente di intervenire sull'equilibrio acido mantenendo inalterate le caratteristiche organolettiche e cromatiche del vino.
Oltre alla normale disacidificazione, BIANCONEVE trova impiego come supporto nel recupero di vini che presentano un iniziale spunto acetico, migliorandone la gradevolezza gustativa quando utilizzato insieme alle corrette pratiche di stabilizzazione microbiologica. Il prodotto contribuisce inoltre alla correzione del pH, favorendo un migliore equilibrio complessivo del vino. La confezione da 1 Kg è ideale per piccole e medie cantine, enologi e laboratori che desiderano effettuare interventi precisi e controllati, utilizzando un formulato conforme alle normative europee e al Codex Œnologique International.
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DISACIDIFICANTE BIANCONEVE è un preparato enologico composto dal 95% di bicarbonato di potassio (E501 ii) e dal 5% di tartrato neutro di potassio (E336). Si presenta come una polvere cristallina bianca, inodore e facilmente solubile, sviluppata per ridurre l'acidità totale dei vini senza modificarne il colore e preservandone le caratteristiche organolettiche naturali.
Il prodotto è particolarmente indicato per la disacidificazione di mosti e vini, per la correzione del pH e per il miglioramento qualitativo dei vini che manifestano i primi sintomi di spunto acetico, purché non abbiano già sviluppato una vera e propria acetificazione. Per ottenere i migliori risultati è consigliabile abbinarne l'utilizzo a una preventiva stabilizzazione microbiologica del vino e a una corretta conservazione in ambiente protetto dall'ossigeno.
FAQ
Che cos'è il DISACIDIFICANTE BIANCONEVE e quali vantaggi offre rispetto al solo bicarbonato di potassio?
Il DISACIDIFICANTE BIANCONEVE è un formulato enologico costituito da bicarbonato di potassio e tartrato neutro di potassio, sviluppato per garantire una disacidificazione più equilibrata e controllata rispetto all'impiego del solo bicarbonato. La presenza del tartrato neutro contribuisce a rendere il trattamento più delicato, favorendo il mantenimento delle caratteristiche organolettiche del vino. Il prodotto permette di ridurre l'acidità totale senza influenzare il colore e rappresenta una soluzione particolarmente apprezzata quando si desidera intervenire su vini che presentano una marcata acidità o un iniziale spunto acetico. Utilizzato correttamente, consente di ottenere un vino più armonico, morbido e gradevole al palato, preservando al tempo stesso le peculiarità varietali e territoriali del prodotto. È una soluzione professionale adatta sia alle piccole cantine sia alle aziende vitivinicole che necessitano di correzioni tecniche precise.
Quando è consigliato utilizzare il DISACIDIFICANTE BIANCONEVE nei vini con spunto acetico?
Il prodotto è indicato esclusivamente nei vini che manifestano i primi sintomi di spunto acetico, ovvero quando l'alterazione è ancora contenuta e non si è trasformata in una vera acetificazione. In queste situazioni può contribuire a migliorare sensibilmente le caratteristiche organolettiche del vino, riducendo parte degli effetti negativi dello spunto. Prima dell'applicazione è tuttavia fondamentale eliminare o limitare l'attività microbiologica responsabile dell'alterazione mediante filtrazione, centrifugazione, pastorizzazione oppure attraverso una corretta solfitazione. Dopo il trattamento è consigliabile conservare il vino in recipienti ben colmi, al riparo dall'aria e a basse temperature, così da evitare il progredire del difetto. Se il vino è già fortemente acescente, il prodotto non è in grado di ripristinarne completamente la qualità.
Come si determina il dosaggio corretto del DISACIDIFICANTE BIANCONEVE?
La dose può variare indicativamente da 50 a 135 grammi per ettolitro in funzione dell'acidità iniziale e del risultato desiderato. Per una correzione realmente precisa è consigliabile effettuare una prova di laboratorio su un campione di 100 ml di vino. Dopo aver titolato il campione con una soluzione di idrossido di sodio 0,1 N fino al pH desiderato, il numero di millilitri impiegati moltiplicato per dieci corrisponde ai grammi per ettolitro di DISACIDIFICANTE BIANCONEVE da utilizzare. Questo metodo consente all'enologo di eseguire interventi estremamente accurati, evitando sovracorrezioni che potrebbero compromettere l'equilibrio gustativo del vino e rispettando contemporaneamente i limiti previsti dalla normativa europea.
Qual è il corretto metodo di utilizzo durante la disacidificazione?
Per ottenere la massima efficacia il prodotto deve essere preventivamente sciolto in una piccola quantità di acqua, mescolando accuratamente fino a ottenere una soluzione omogenea. Successivamente viene aggiunto lentamente al vino mantenendo la massa in agitazione oppure durante il rimontaggio, così da garantire una distribuzione uniforme. Dopo il trattamento è opportuno lasciare il vino a riposo per circa due giorni, effettuare un travaso e conservarlo in recipienti colmi, protetti dall'ossigeno e mantenuti a basse temperature. In alternativa è possibile trattare inizialmente circa il 15% della massa totale, lasciando agire il prodotto per alcune ore prima di reintegrare il vino trattato nella massa principale. Questa procedura consente una gestione particolarmente efficace delle operazioni di cantina.
Il DISACIDIFICANTE BIANCONEVE modifica il colore o le caratteristiche del vino?
Uno dei principali vantaggi del DISACIDIFICANTE BIANCONEVE è la capacità di ridurre l'acidità rispettando il più possibile le caratteristiche naturali del vino. Se impiegato correttamente e nelle dosi adeguate, il prodotto non altera il colore e mantiene in equilibrio il profilo aromatico e gustativo. La formulazione è stata sviluppata proprio per consentire interventi tecnici mirati senza impoverire la qualità organolettica del vino. Per ottenere il miglior risultato è comunque fondamentale effettuare analisi preliminari, eseguire prove su piccoli campioni e rispettare le corrette pratiche enologiche durante tutte le fasi del trattamento. In questo modo il vino conserva freschezza, armonia e stabilità anche dopo la correzione dell'acidità.
Riferimenti Specifici