

Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
❄️ Il Refrigeratore Chiller W 2900 è un'unità carrellata progettata per la refrigerazione in cantina, con funzionamento a glicole propilenico e temperatura dichiarata fino a -6 °C. La macchina può essere dimensionata in funzione delle esigenze produttive e trova applicazione sia nel controllo della fermentazione sia nei processi di precipitazione tartarica dei vini effettuati in serbatoi coibentati. Per il controllo fermentativo vengono indicati valori di riferimento di +3/+5 °C, mentre per la precipitazione tartarica sono riportate condizioni di -6/-8 °C. Questa configurazione presenta potenza di 1,7 HP e valore W 2900, con capacità dichiarate di 8000 litri per FC e 1600 litri per PT. Le prestazioni termiche riportate comprendono 5300 kcal/h a +10 °C e 2500 kcal/h alla condizione negativa indicata nei dati. La struttura carrellata agevola la gestione dell'unità all'interno dell'ambiente produttivo, offrendo una soluzione specifica per differenti esigenze di raffreddamento enologico.
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Il Chiller W 2900 utilizza glicole propilenico come fluido del circuito di refrigerazione ed è proposto come soluzione carrellata per esigenze enologiche differenziate. Il dimensionamento deve essere valutato distinguendo il controllo della fermentazione dalla precipitazione tartarica, poiché temperature operative e volumi dichiarati cambiano sensibilmente tra le due applicazioni.
FAQ
Per quali lavorazioni enologiche è indicato il Refrigeratore Chiller W 2900?
Il Chiller W 2900 è indicato principalmente per due esigenze di raffreddamento in cantina: il controllo della fermentazione, identificato nei dati con la sigla FC, e la precipitazione tartarica dei vini, indicata come PT. Nel primo caso vengono riportate temperature di riferimento comprese tra +3 e +5 °C e una capacità dichiarata di 8000 litri. Per la precipitazione tartarica vengono invece indicati valori di -6/-8 °C e una capacità di 1600 litri, con specifico riferimento all'impiego in serbatoi coibentati. Le due capacità non devono quindi essere considerate equivalenti o intercambiabili, perché fanno riferimento a condizioni operative differenti. La scelta della grandezza del refrigeratore deve essere effettuata sulla base della lavorazione richiesta e del carico termico effettivo dell'impianto. Oltre al volume del vino, possono infatti risultare rilevanti le condizioni ambientali, le caratteristiche dei serbatoi, l'isolamento e la temperatura iniziale e finale richiesta dal processo.
Cosa significano FC 8000 litri e PT 1600 litri?
Le sigle distinguono due differenti condizioni applicative. FC 8000 litri identifica la capacità dichiarata per il controllo della fermentazione, per il quale vengono riportate temperature di +3/+5 °C. PT 1600 litri si riferisce invece alla precipitazione tartarica, associata nei dati a temperature di -6/-8 °C e all'impiego di serbatoi coibentati. La notevole differenza tra i due volumi è coerente con il fatto che le due lavorazioni richiedono condizioni termiche differenti e non deve essere interpretata come una contraddizione. I valori dichiarati rappresentano riferimenti per il dimensionamento, ma non sono sufficienti da soli per garantire la capacità effettiva in qualsiasi installazione. Il fabbisogno frigorifero dipende infatti anche dalle dispersioni termiche, dalle caratteristiche del serbatoio, dalle temperature del prodotto e dell'ambiente e dai tempi entro i quali si desidera raggiungere il risultato. Per un dimensionamento professionale è quindi necessario considerare l'intero processo e non esclusivamente il numero di litri contenuti nel recipiente.
Quali prestazioni frigorifere vengono dichiarate per questo modello?
La scheda riporta una potenza di 1,7 HP, il valore W 2900 e una resa di 5300 kcal/h a +10 °C. Viene inoltre indicata una resa di 2500 kcal/h associata a una condizione di temperatura negativa, ma nel dato fornito non compare il valore numerico esatto della temperatura di riferimento. Per evitare interpretazioni non supportate, questo parametro viene quindi riportato come resa dichiarata a temperatura negativa senza attribuirgli arbitrariamente una temperatura specifica. Anche l'indicazione W 2900 viene mantenuta nella forma originale senza trasformarla automaticamente in una diversa grandezza tecnica. Questi dati sono utili per identificare la configurazione del refrigeratore, ma il dimensionamento deve tenere conto delle condizioni reali di utilizzo. Non sono specificati portata della pompa, prevalenza, capacità del serbatoio glicole, potenza elettrica assorbita, tensione, tipo di refrigerante o condizioni complete utilizzate per determinare le rese termiche dichiarate.
Perché il refrigeratore utilizza glicole propilenico?
Il funzionamento del Chiller viene dichiarato a glicole propilenico, impiegato nel circuito destinato al trasferimento dell'energia termica tra il refrigeratore e l'impianto servito. Questa caratteristica assume particolare importanza nelle applicazioni che richiedono temperature inferiori a 0 °C, come quelle indicate per la precipitazione tartarica. La descrizione non specifica tuttavia la concentrazione di glicole da utilizzare, il rapporto di miscelazione con acqua, le caratteristiche del prodotto glicolato o il volume necessario per il circuito. Non è quindi corretto fornire una percentuale universale, poiché la concentrazione deve essere scelta in funzione della temperatura di lavoro e delle indicazioni tecniche dell'impianto. Non viene neppure specificato se il glicole sia compreso nella fornitura. Per la preparazione e la gestione del fluido termovettore è necessario utilizzare un prodotto compatibile con l'applicazione e rispettare le prescrizioni del costruttore, verificando periodicamente le condizioni del circuito secondo il programma di manutenzione previsto.
Come scegliere la dimensione corretta del Chiller per la propria cantina?
La documentazione specifica che il refrigeratore è disponibile in diverse dimensioni a seconda delle esigenze e invita a scegliere la grandezza considerando la lavorazione richiesta. Il primo elemento da distinguere è l'obiettivo: controllo della fermentazione oppure precipitazione tartarica. Per il modello W 2900 vengono dichiarati 8000 litri in FC e 1600 litri in PT, quindi lo stesso refrigeratore presenta capacità operative differenti a seconda della temperatura e del processo. Per la precipitazione tartarica viene inoltre precisato l'impiego in serbatoi coibentati. Il volume totale del vino rappresenta dunque solo uno dei parametri da valutare. Per un dimensionamento accurato devono essere considerate anche temperatura iniziale del prodotto, temperatura da raggiungere, tempo disponibile per il raffreddamento, isolamento dei recipienti, dispersioni dell'impianto e condizioni ambientali. Quando più serbatoi devono essere raffreddati contemporaneamente, anche la contemporaneità del carico può incidere sulla scelta. È quindi preferibile dimensionare il Chiller sulla reale richiesta frigorifera del processo anziché basarsi unicamente sulla capacità nominale della cantina.
Riferimenti Specifici