

Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
🍾 La Riempitrice Isobarica Automatica a 2 Erogatori è progettata per il travaso e il riempimento di bevande frizzanti provenienti da autoclave o keg, lavorando fino a una pressione massima dichiarata di 4 bar. La macchina esegue un riempimento a livello costante e gestisce automaticamente il ciclo attraverso PLC, con alimentazione monofase 230 V - 50 Hz. Dopo l'inserimento delle due bottiglie e la chiusura della protezione, il processo prevede la presaturazione del contenitore vuoto con azoto o altro gas inerte, il riempimento, lo sfiato e la successiva discesa della bottiglia. Questa configurazione comprende pompa del vuoto e pre-evacuatore dell'aria. La macchina è fornita in versione carrellata ed è disponibile anche in configurazione da banco. Al termine del ciclo le bottiglie devono essere rimosse e tappate immediatamente, rendendo il sistema indicato per produzioni che richiedono una gestione controllata del riempimento isobarico.
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La travasatrice-riempitrice isobarica automatica lavora contemporaneamente con due bottiglie ed è dedicata alle bevande frizzanti alimentate da autoclave o keg. Il ciclo controllato da PLC comprende diverse fasi consecutive: inserimento dei contenitori, chiusura della protezione, presaturazione con azoto o altro gas inerte, riempimento, sfiato e discesa delle bottiglie. La configurazione indicata dispone inoltre di pompa del vuoto a 230 V - 50 Hz e pre-evacuatore dell'aria. La pressione massima dichiarata per il riempitore è 4 bar. Per il funzionamento può essere necessaria una bombola di azoto o CO2, mentre il riduttore di pressione è disponibile a richiesta. È inoltre indicata la necessità di un compressore d'aria con pressione minima di 8 bar.
FAQ
Per quali prodotti è progettata questa riempitrice isobarica automatica a due erogatori?
La macchina viene descritta specificamente come travasatrice-riempitrice isobarica per prodotti frizzanti provenienti da autoclave o keg. Il sistema è quindi concepito per un processo nel quale è necessario gestire il riempimento in condizioni di pressione, con una pressione massima dichiarata del riempitore pari a 4 bar. La macchina lavora su due bottiglie e utilizza un sistema di riempimento a livello costante. Nei dati forniti non vengono indicate specifiche categorie di bevande, capacità minime o massime delle bottiglie, diametri dei contenitori o produttività espressa in bottiglie/ora. Non è quindi corretto attribuire automaticamente alla macchina formati o velocità produttive non dichiarati. La configurazione prevede inoltre la presaturazione della bottiglia vuota mediante azoto o altri gas inerti. Viene citata anche la possibile necessità di una bombola di azoto o CO2, elemento che deve essere valutato in funzione della configurazione e del processo di riempimento effettivamente utilizzato.
Come si svolge il ciclo automatico di riempimento delle due bottiglie?
Il ciclo descritto parte dall'inserimento delle bottiglie nella macchina. Successivamente l'operatore chiude la protezione, operazione che consente l'avviamento del processo automatico controllato dal PLC. La bottiglia vuota viene quindi sottoposta alla fase di presaturazione mediante azoto o altro gas inerte; seguono il riempimento, lo sfiato e la discesa della bottiglia. Terminato il ciclo, l'operatore rimuove i contenitori e deve procedere immediatamente alla tappatura. Questa sequenza permette di distinguere le operazioni gestite automaticamente dalla macchina dalle attività che rimangono a carico dell'operatore. La documentazione non specifica il tempo necessario per completare un ciclo, la produzione oraria o eventuali possibilità di regolazione automatica delle singole fasi. Non vengono neppure forniti dettagli sui sensori o sulle logiche specifiche del PLC. Per valutare la capacità produttiva della macchina è quindi necessario basarsi sui tempi effettivi della configurazione fornita, senza dedurre valori da altre riempitrici.
A cosa servono la pompa del vuoto e il pre-evacuatore dell'aria presenti in questa configurazione?
La versione descritta viene fornita con pompa del vuoto a 230 V - 50 Hz e pre-evacuatore dell'aria. Questi elementi fanno parte della configurazione specifica indicata nei dati del prodotto e devono quindi essere distinti da eventuali accessori opzionali. Il processo complessivo comprende anche una fase di presaturazione della bottiglia vuota con azoto o altri gas inerti. Nei dati forniti non vengono tuttavia specificati il livello di vuoto raggiungibile, la portata della pompa, il tempo di pre-evacuazione o il numero di cicli di evacuazione eseguiti prima del riempimento. Non è quindi opportuno attribuire al sistema prestazioni quantitative non dichiarate. Per applicazioni nelle quali questi parametri siano determinanti è necessario verificare la documentazione tecnica della macchina. È inoltre importante distinguere la pompa del vuoto, indicata come presente in questa configurazione, dal riduttore di pressione, che viene invece espressamente riportato come disponibile a richiesta.
Quali utenze e dotazioni sono necessarie per mettere in funzione la riempitrice?
La macchina viene indicata con alimentazione monofase 230 V - 50 Hz e anche la pompa del vuoto è riportata a 230 V - 50 Hz. Per il circuito pneumatico viene specificata la necessità di un compressore d'aria con pressione minima di 8 bar. Il processo di presaturazione utilizza azoto o altri gas inerti e la documentazione precisa che potrebbe essere necessaria la presenza di una bombola di azoto o CO2. Il riduttore di pressione è indicato come componente disponibile a richiesta e non deve quindi essere considerato automaticamente incluso nella configurazione standard. Nei dati forniti non sono specificati il consumo di aria compressa, il consumo di gas, la potenza elettrica complessiva, la portata della pompa del vuoto o le caratteristiche richieste per il collegamento all'autoclave o al keg. Prima dell'installazione è quindi necessario verificare queste informazioni e predisporre le utenze in base alla configurazione effettivamente ordinata.
Qual è la differenza tra la versione carrellata e quella da banco e quali dimensioni sono disponibili?
La configurazione descritta viene indicata come macchina carrellata, mentre viene segnalata anche la disponibilità di una versione da banco. La soluzione carrellata permette di disporre la riempitrice su una struttura dedicata, mentre per la variante da banco la macchina viene prevista per l'installazione su un piano adeguato. La documentazione ricevuta non fornisce però dimensioni complessive complete, peso o differenze tecniche tra le due configurazioni, quindi non è possibile stabilire se cambino ingombri, dotazioni o altre caratteristiche operative. Nei dati compare la dicitura “BT D88 H305”, ma non viene spiegato con precisione a quali dimensioni o componenti faccia riferimento; per correttezza viene pertanto mantenuta senza trasformarla in misure dimensionali presunte. Prima di scegliere tra versione carrellata e da banco è opportuno verificare gli ingombri definitivi, gli spazi necessari per l'inserimento delle bottiglie e le connessioni richieste per gas, aria compressa, alimentazione elettrica e prodotto.
Riferimenti Specifici