

Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
🍺 L'Impianto Birra Artigianale Elettrico 250 Litri è una sala cottura professionale progettata per microbirrifici, brewpub, birrifici agricoli e produttori di birra artigianale che ricercano un sistema completo, robusto e configurabile. La capacità da 250 litri consente di organizzare produzioni professionali mantenendo una buona flessibilità nella realizzazione di ricette e differenti tipologie di birra.
La sala cottura integra tino di ammostamento e filtrazione, tino di bollitura e produzione acqua calda e tino Whirlpool con accumulo acqua calda. Il sistema comprende inoltre quadro di gestione, tubazioni complete di pompa, struttura in tubolare e pompa dedicata al travaso del mosto.
L'impianto può essere completato con refrigerazione, scambiatore a piastre, sistema di ossigenazione, mulino per malto, CIP di lavaggio e gestione automatica della temperatura dei fermentatori, creando una linea brassicola professionale configurata sulle reali esigenze produttive.
Progettiamo e realizziamo microbirrifici e impianti professionali per la produzione di birra artigianale, con riscaldamento elettrico, a gas, GPL o a vapore. Sviluppiamo soluzioni personalizzate per privati, pub, birrifici, aziende, laboratori e scuole didattiche, dimensionate in base agli spazi disponibili, alla capacità produttiva e al processo di lavorazione.
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L'Impianto Birra Artigianale Elettrico 250 Litri è una sala cottura sviluppata per organizzare professionalmente le principali fasi necessarie alla preparazione del mosto. La configurazione comprende un tino combinato per ammostamento e filtrazione, un tino dedicato alla bollitura e alla produzione dell'acqua calda e un tino Whirlpool con funzione di accumulo dell'acqua calda. Il sistema viene completato dal quadro di gestione, dalle tubazioni con pompa, dalla struttura in tubolare e dalla pompa per il travaso del mosto. Questa organizzazione permette di concentrare le principali lavorazioni brassicole in una sala cottura compatta e razionale, adatta sia alla realizzazione di un nuovo microbirrificio sia all'ampliamento di una produzione esistente.
La configurazione può essere completata con numerosi accessori professionali. Tra quelli consigliati sono disponibili un gruppo di refrigerazione da 3 kW, uno scambiatore a piastre a singolo circuito, un sistema di ossigenazione tramite bombola di CO2 e un mulino per malto a rulli regolabili con capacità di 200 kg/h. Tra gli optional della sala cottura sono disponibili un contalitri elettronico Siemens, un sistema CIP di lavaggio a due contenitori, di cui uno riscaldato elettricamente, e la predisposizione per il sistema a doppia cotta con potenza elettrica di 42 kW. È inoltre possibile integrare la sala cottura con un sistema professionale per il controllo della fermentazione composto da quadro di gestione fino a 5 utenze con sonde, elettrovalvole per la regolazione automatica della temperatura e tubazioni di collegamento dei fermentatori complete dei collegamenti elettrici a 24 V tra fermentatori e quadro di gestione. La modularità permette quindi di sviluppare un impianto completo, dalla preparazione del mosto fino alla gestione termica della fermentazione, dimensionandolo in funzione delle effettive necessità del birrificio.
Configurazione Sala di Cottura 250 Litri
Tino ammostamento e filtro: sistema dedicato alle fasi di ammostamento e successiva filtrazione del mosto.
Tino di bollitura e produzione acqua calda: utilizzato per la gestione della bollitura e per la preparazione dell'acqua calda necessaria al processo.
Tino Whirlpool e accumulo acqua calda: dedicato alla fase Whirlpool e alla gestione dell'accumulo dell'acqua calda.
Quadro di gestione: sistema per il controllo operativo della sala cottura.
Tubazioni: circuito completo di pompa.
Struttura: struttura portante realizzata in tubolare.
Pompa: pompa dedicata al travaso del mosto.
Accessori consigliati
Gruppo di refrigerazione: potenza 3 kW, tubazioni escluse.
Scambiatore a piastre: configurazione a singolo circuito, tubazioni escluse.
Sistema di ossigenazione: tramite bombola di CO2.
Mulino per malto: mulino a rulli regolabili con capacità di 200 kg/h.
Optional Sala di Cottura
Contalitri: contalitri elettronico Siemens.
CIP di lavaggio: sistema a 2 contenitori, di cui uno riscaldato elettricamente.
Sistema a doppia cotta: configurazione con potenza elettrica di 42 kW.
Controllo della fermentazione
Quadro fermentatori: quadro di gestione fino a 5 utenze completo di sonde.
Elettrovalvole: per il controllo automatico della temperatura nei fermentatori.
Tubazioni fermentatori: sistema di collegamento per il controllo della temperatura durante la fermentazione, completo di collegamenti elettrici a 24 V tra fermentatori e quadro di gestione.
FAQ
Come è strutturata la Sala di Cottura Elettrica da 250 Litri e quali fasi della produzione della birra permette di gestire?
La Sala di Cottura Elettrica da 250 Litri è stata configurata per concentrare in un sistema professionale le principali operazioni necessarie alla produzione del mosto destinato alla successiva fermentazione. Uno degli aspetti più interessanti della configurazione è l'organizzazione funzionale dei diversi tini. Il primo recipiente integra le funzioni di ammostamento e filtrazione: durante l'ammostamento acqua e malto macinato vengono lavorati secondo temperature e tempi stabiliti dalla ricetta brassicola, mentre nella successiva fase di filtrazione viene effettuata la separazione del mosto dalla parte solida. Un secondo tino viene utilizzato per la bollitura e per la produzione dell'acqua calda necessaria alle differenti lavorazioni. Il terzo tino è dedicato al Whirlpool e svolge anche la funzione di accumulo dell'acqua calda. Questa organizzazione permette di razionalizzare gli spazi e creare un flusso produttivo strutturato. Il quadro di gestione consente all'operatore di controllare il funzionamento della sala cottura, mentre il circuito di tubazioni completo di pompa permette di gestire i trasferimenti previsti tra le differenti fasi. È presente inoltre una pompa specifica per il travaso del mosto. La capacità da 250 litri rappresenta un interessante punto di equilibrio per microbirrifici, brewpub, birrifici agricoli e aziende che desiderano lavorare con una vera sala cottura professionale mantenendo la possibilità di produrre differenti ricette e lotti relativamente contenuti. La produttività complessiva del birrificio non dipende però esclusivamente dalla capacità della sala cottura: devono essere dimensionati correttamente anche fermentatori, refrigerazione, stoccaggio, maturazione ed eventuale linea di confezionamento. Per questo motivo la sala cottura da 250 litri deve essere considerata come il cuore di un sistema produttivo più ampio, nel quale ogni componente viene dimensionato in relazione al numero di cotte previste, alle tipologie di birra prodotte e agli obiettivi commerciali dell'azienda.
A cosa servono il gruppo frigorifero da 3 kW e lo scambiatore a piastre e perché sono importanti in un impianto professionale?
Il controllo della temperatura rappresenta uno degli aspetti fondamentali della produzione brassicola e per questo la configurazione consigliata dell'impianto prevede la possibilità di integrare un gruppo di refrigerazione da 3 kW e uno scambiatore a piastre a singolo circuito. Lo scambiatore viene utilizzato nel processo di raffreddamento del mosto, consentendo di trasferire rapidamente energia termica tra i fluidi attraverso le piastre senza che questi debbano miscelarsi direttamente. Dopo la fase di bollitura è infatti necessario gestire correttamente il passaggio del mosto verso le condizioni richieste dalle successive lavorazioni e dalla fermentazione. La velocità e l'efficienza con cui questa operazione viene effettuata incidono sull'organizzazione dell'intero ciclo produttivo. Il gruppo frigorifero mette invece a disposizione la capacità refrigerante necessaria alle utenze previste dalla configurazione dell'impianto. La corretta scelta del sistema frigorifero non dovrebbe tuttavia essere effettuata considerando esclusivamente il volume nominale della sala cottura. Occorre analizzare temperatura dell'acqua disponibile, temperatura richiesta, condizioni ambientali, numero e capacità dei fermentatori, contemporaneità delle utenze e frequenza delle produzioni. Se successivamente vengono installati più fermentatori con controllo automatico della temperatura, il fabbisogno frigorifero complessivo deve essere verificato considerando anche queste utenze. La configurazione indicata prevede un gruppo da 3 kW, mentre le tubazioni sono escluse e devono pertanto essere dimensionate in funzione della disposizione effettiva delle macchine all'interno del locale. Anche lo scambiatore a piastre viene indicato con tubazioni escluse. Questo consente di progettare i collegamenti sulla reale disposizione della sala cottura invece di utilizzare lunghezze e percorsi standardizzati. Per un microbirrificio professionale è importante considerare refrigerazione e scambio termico fin dalla progettazione iniziale, perché un sistema correttamente dimensionato contribuisce a rendere più fluido il processo produttivo ed evita che il raffreddamento diventi un collo di bottiglia quando aumenta il numero delle cotte.
Quali vantaggi offre il sistema a doppia cotta con potenza elettrica di 42 kW?
Il sistema a doppia cotta rappresenta un'opzione particolarmente interessante per un produttore che desidera aumentare la capacità operativa della sala cottura da 250 litri sfruttando una migliore sovrapposizione delle differenti fasi di lavorazione. In una produzione brassicola il tempo complessivo necessario per completare una cotta non dipende infatti da una singola operazione, ma dalla successione di ammostamento, filtrazione, trasferimenti, bollitura, Whirlpool, raffreddamento e preparazione delle attrezzature. Quando la configurazione dell'impianto permette di organizzare correttamente due cicli produttivi, alcune fasi possono essere pianificate in maniera più efficiente, riducendo i tempi improduttivi tra una lavorazione e quella successiva. Questa possibilità diventa particolarmente interessante quando il birrificio cresce e il numero di cotte settimanali aumenta. La configurazione prevista utilizza una potenza elettrica di 42 kW e richiede quindi un'attenta verifica dell'infrastruttura elettrica disponibile nel luogo di installazione. Prima di scegliere questa opzione è necessario verificare potenza impegnata, caratteristiche dell'impianto elettrico, protezioni, contemporaneità con gruppo frigorifero, mulino, pompe e altre utenze presenti nel birrificio. Il vantaggio della doppia cotta non deve essere valutato soltanto sulla capacità teorica della sala cottura. Per sfruttarlo realmente è indispensabile disporre anche di sufficiente capacità di fermentazione. Se i fermentatori sono tutti occupati, aumentare il numero delle cotte non produce un reale incremento della capacità annuale. Lo stesso principio vale per raffreddamento, maturazione e confezionamento. Il sistema a doppia cotta deve quindi essere inserito all'interno di un progetto produttivo equilibrato. Per un microbirrificio che prevede una crescita dei volumi può rappresentare un'opzione strategicamente interessante, perché permette di sfruttare maggiormente una sala cottura da 250 litri senza passare immediatamente a un impianto di capacità nominale molto superiore. La scelta deve però essere effettuata sulla base del programma produttivo reale e non esclusivamente sulla possibilità tecnica di eseguire più lavorazioni.
Come funziona il controllo automatico della temperatura dei fermentatori e quali componenti possono essere integrati?
La gestione della temperatura durante la fermentazione è uno degli aspetti più importanti nella produzione professionale della birra, perché l'attività dei lieviti è fortemente influenzata dalle condizioni termiche. Per questo l'impianto può essere completato con un sistema dedicato al controllo dei fermentatori. La configurazione prevede un quadro di gestione fino a 5 utenze completo di sonde, al quale possono essere abbinate elettrovalvole per il controllo automatico della temperatura nei singoli fermentatori. Le sonde rilevano la temperatura e permettono al sistema di gestire le utenze secondo i parametri impostati. Le elettrovalvole consentono di regolare automaticamente il passaggio del fluido utilizzato dal circuito di controllo termico, evitando che l'operatore debba intervenire manualmente ogni volta che la temperatura varia. Il sistema può essere completato con tubazioni di collegamento dei fermentatori dedicate al controllo della temperatura, comprensive dei collegamenti elettrici a 24 V tra i fermentatori e il quadro di gestione. Questa architettura permette di centralizzare il controllo e organizzare in maniera professionale più fermentatori contemporaneamente. La possibilità di gestire fino a cinque utenze è particolarmente interessante per un impianto da 250 litri, perché consente di programmare più cotte e mantenere differenti lotti in fermentazione nello stesso periodo. Ogni ricetta può richiedere condizioni diverse in funzione del ceppo di lievito, dello stile di birra e della fase del processo. Automatizzare il controllo aiuta quindi a mantenere maggiore costanza tra le produzioni e riduce la necessità di continue verifiche manuali. Per progettare correttamente il sistema bisogna però considerare anche la potenza frigorifera disponibile e la distanza tra gruppo frigorifero, fermentatori e quadro. Le tubazioni devono essere dimensionate sulla disposizione reale delle macchine e il sistema deve poter gestire adeguatamente anche eventuali richieste simultanee di più utenze. L'integrazione tra sala cottura, refrigerazione e controllo automatico dei fermentatori permette così di trasformare un insieme di attrezzature in un vero sistema produttivo coordinato.
Quali accessori conviene scegliere per configurare una linea completa da 250 litri e come evitare di sovradimensionare o sottodimensionare l'impianto?
La configurazione ideale di un Impianto Birra Artigianale Elettrico 250 Litri deve essere costruita partendo dal programma produttivo effettivo del birrificio. Non è necessariamente conveniente installare immediatamente ogni optional disponibile, ma allo stesso tempo alcuni accessori possono diventare fondamentali quando si vuole organizzare una produzione professionale continuativa. Il mulino per malto a rulli regolabili da 200 kg/h, ad esempio, permette di integrare la preparazione del malto nella linea e offre la possibilità di regolare la lavorazione in funzione delle esigenze produttive. Il gruppo frigorifero da 3 kW e lo scambiatore a piastre a singolo circuito intervengono invece nella gestione termica e devono essere valutati insieme alle necessità dei fermentatori. Il sistema di ossigenazione rappresenta un ulteriore elemento della configurazione consigliata. Per quanto riguarda l'igiene, il CIP di lavaggio a due contenitori, di cui uno riscaldato elettricamente, può diventare particolarmente interessante quando aumenta la frequenza delle cotte. In un microbirrificio il tempo necessario alla pulizia incide significativamente sull'organizzazione della giornata lavorativa: poter disporre di un sistema dedicato permette di strutturare meglio le procedure di lavaggio e sanificazione. Il contalitri elettronico Siemens può invece migliorare il controllo dei volumi movimentati durante le differenti lavorazioni. Se l'obiettivo è aumentare la produttività giornaliera, può essere valutato il sistema a doppia cotta da 42 kW, verificando preventivamente disponibilità elettrica e capacità delle fasi successive. Infine, quando vengono installati più fermentatori, il quadro a cinque utenze con sonde, le elettrovalvole e le relative tubazioni permettono di automatizzare il controllo della temperatura. Il corretto dimensionamento nasce quindi da un'analisi complessiva: numero di ettolitri da produrre annualmente, numero di ricette, frequenza delle cotte, capacità e quantità dei fermentatori, spazi disponibili, potenza elettrica, disponibilità di acqua, sistema di raffreddamento e modalità di confezionamento. Solo mettendo in relazione questi elementi è possibile configurare una sala cottura da 250 litri realmente efficiente, evitando sia investimenti inutilmente sovradimensionati sia componenti che potrebbero diventare rapidamente un limite alla crescita del birrificio.
Riferimenti Specifici