

Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
Macchinari professionali per vino, olio e trasformazione alimentare | Dal 1984
Cellogum L è una soluzione liquida di carbossimetilcellulosa (CMC) specifica per la stabilizzazione tartarica del vino, progettata per prevenire la formazione dei cristalli di bitartrato di potassio e ridurre il rischio di precipitazioni in bottiglia. Grazie alla sua formulazione pronta allâuso, limpida e microbiologicamente pura, rappresenta una soluzione pratica ed efficace per le cantine che desiderano ottimizzare il processo produttivo eliminando o riducendo i tradizionali trattamenti di stabilizzazione a freddo o per elettrodialisi. La sua elevata efficacia nel lungo periodo garantisce una protezione stabile per diversi anni, contribuendo a mantenere lâaspetto e la qualitĂ del vino durante la conservazione e la distribuzione. Cellogum L permette inoltre di ridurre consumi energetici, tempi di lavorazione e costi operativi, migliorando la redditivitĂ della produzione. La forma liquida evita lunghe preparazioni tipiche dei prodotti in polvere e consente un dosaggio semplice, rapido e preciso anche nelle cantine prive di impianti per il riscaldamento dellâacqua.
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Cellogum L è una soluzione acquosa contenente carbossimetilcellulosa sodica al 5%, sviluppata appositamente per lâimpiego enologico professionale e conforme ai requisiti del Codex Ĺnologique International. La carbossimetilcellulosa agisce inibendo la formazione e la crescita dei cristalli di bitartrato di potassio, una delle principali cause delle precipitazioni tartariche che possono compromettere lâaspetto commerciale del vino dopo lâimbottigliamento. Grazie allâelevato grado di sostituzione e alla bassa viscositĂ della materia prima utilizzata, il prodotto garantisce unâeccellente efficacia stabilizzante senza alterare le caratteristiche organolettiche del vino. Lâazione della CMC consente di ottenere una stabilitĂ tartarica duratura, generalmente compresa tra tre e quattro anni, offrendo una valida alternativa ai sistemi fisici tradizionali come il trattamento a freddo o lâelettrodialisi. Questo si traduce in un significativo risparmio energetico, una riduzione dei tempi di produzione e una migliore efficienza complessiva della cantina. La formulazione liquida facilita inoltre le operazioni di impiego eliminando le problematiche di scioglimento tipiche delle versioni in polvere e garantendo una distribuzione piĂš omogenea allâinterno della massa di vino.
Cellogum L trova applicazione nella stabilizzazione tartarica di vini fermi e spumanti giĂ chiarificati, proteicamente stabili e pronti per lâimbottigliamento. Per ottenere risultati ottimali è fondamentale che il vino presenti elevata limpidezza, preferibilmente con valori di torbiditĂ inferiori a 1 NTU, e che non contenga proteine residue di chiarifica o lisozima. La carbossimetilcellulosa interagisce infatti con alcune sostanze proteiche e con la materia colorante instabile, motivo per cui è consigliabile effettuare verifiche preventive e prove di laboratorio prima dellâapplicazione. Il dosaggio consigliato varia generalmente da 100 a 200 mL/hL, corrispondente alla dose massima consentita dalla normativa europea. Lâaggiunta deve avvenire almeno 48 ore prima dellâimbottigliamento, preferibilmente una settimana prima, per garantire la massima efficacia e preservare la filtrabilitĂ del vino. In molti casi lâimpiego combinato con gomma arabica può contribuire a migliorare ulteriormente la stabilitĂ colloidale e prevenire la precipitazione della materia colorante. Lâassenza di allergeni, lâorigine non OGM e la totale neutralitĂ sensoriale rendono Cellogum L una soluzione affidabile per produttori che puntano a qualitĂ costante, riduzione dei costi e massima sicurezza tecnologica.
FAQ
Che cosâè Cellogum L e perchĂŠ viene utilizzato nella stabilizzazione del vino?
Cellogum L è una soluzione liquida di carbossimetilcellulosa sodica specificamente formulata per la stabilizzazione tartarica dei vini. Il suo compito principale è impedire la formazione e lâaccrescimento dei cristalli di bitartrato di potassio che possono comparire dopo lâimbottigliamento causando depositi visibili sul fondo della bottiglia. Sebbene questi precipitati non rappresentino un rischio per la salute, possono essere percepiti negativamente dal consumatore finale e ridurre il valore commerciale del prodotto. Utilizzando Cellogum L, le cantine possono ottenere una stabilitĂ prolungata senza modificare aroma, gusto o colore del vino. Questo permette di migliorare la qualitĂ percepita del prodotto, ridurre contestazioni commerciali e mantenere elevati standard qualitativi durante tutta la distribuzione. Lâefficacia pluriennale del trattamento rappresenta inoltre un importante vantaggio economico per aziende che esportano i propri vini in mercati internazionali soggetti a forti variazioni climatiche.
Cellogum L può sostituire il trattamento a freddo o lâelettrodialisi?
In numerose applicazioni enologiche Cellogum L consente di ridurre significativamente o addirittura eliminare il ricorso ai tradizionali trattamenti fisici di stabilizzazione tartarica come il trattamento a freddo o lâelettrodialisi. Queste tecnologie richiedono investimenti elevati, consumi energetici importanti e tempi di lavorazione che possono rallentare la produzione. Grazie allâazione specifica della carbossimetilcellulosa, il vino può raggiungere livelli di stabilitĂ molto elevati con un intervento piĂš semplice e meno oneroso. Ogni vino presenta tuttavia caratteristiche differenti e per questo motivo è consigliabile eseguire prove preliminari di laboratorio per verificare il grado di stabilitĂ ottenibile. Lâutilizzo corretto di Cellogum L può generare un ritorno economico significativo grazie alla riduzione dei costi energetici, allâottimizzazione delle risorse produttive e allâaumento dellâefficienza operativa della cantina.
Quali condizioni deve avere il vino prima dellâaggiunta di Cellogum L?
Per ottenere risultati ottimali il vino deve essere perfettamente limpido, giĂ chiarificato, proteicamente stabile e pronto per lâimbottigliamento. Ă consigliabile lavorare su vini con torbiditĂ molto bassa e temperatura superiore a 12°C. La presenza di proteine residue, lisozima o sostanze coloranti instabili può provocare reazioni indesiderate con la carbossimetilcellulosa causando intorbidamenti o precipitazioni. Per questo motivo molte cantine effettuano controlli preventivi e test di laboratorio prima dellâapplicazione definitiva. Una corretta preparazione del vino consente di massimizzare lâefficacia della stabilizzazione, preservare la filtrabilitĂ e garantire un risultato stabile nel tempo. Questa attenzione preventiva riduce il rischio di problemi successivi allâimbottigliamento e contribuisce a mantenere elevati standard qualitativi durante tutta la vita commerciale del prodotto.
Quali vantaggi offre la formulazione liquida di Cellogum L rispetto alla CMC in polvere?
La formulazione liquida rappresenta uno dei principali vantaggi di Cellogum L. A differenza della carbossimetilcellulosa in polvere, non richiede acqua calda, tempi di dissoluzione prolungati o procedure di preparazione complesse. Il prodotto è immediatamente disponibile per lâutilizzo e può essere facilmente diluito e incorporato nella massa di vino con un elevato livello di omogeneizzazione. Questo permette alle cantine di risparmiare tempo, ridurre gli errori operativi e semplificare la gestione quotidiana delle lavorazioni. Inoltre la distribuzione uniforme del principio attivo migliora la ripetibilitĂ dei risultati e consente un controllo piĂš preciso del processo di stabilizzazione. Dal punto di vista economico ciò si traduce in una riduzione dei costi di manodopera e in una maggiore efficienza produttiva.
Quanto dura lâeffetto stabilizzante di Cellogum L nel vino imbottigliato?
Lâeffetto stabilizzante di Cellogum L è generalmente duraturo e può mantenersi efficace per un periodo compreso tra tre e quattro anni, a seconda delle caratteristiche del vino e delle condizioni di conservazione. Questa lunga protezione rappresenta un vantaggio particolarmente importante per produttori che esportano verso mercati lontani o che prevedono lunghi periodi di permanenza del prodotto nella rete distributiva. Una stabilitĂ prolungata riduce il rischio di precipitazioni tartariche durante il trasporto, lo stoccaggio e la permanenza sugli scaffali. Ciò contribuisce a preservare lâimmagine del marchio e la soddisfazione del consumatore finale. Lâelevata affidabilitĂ del trattamento consente inoltre alle aziende vitivinicole di programmare la produzione con maggiore sicurezza, migliorando il controllo qualitativo e riducendo i costi legati a eventuali non conformitĂ commerciali.
Riferimenti Specifici